mercoledì 22 novembre 2017

Zuppa di lenticchie, carote gialle e patata dolce


Lentil soup - web 2 -3918


Lascio aperta la finestra.
Questo sole stamattina ha deciso di lambire ogni angolo della stanza.
Indugio un attimo, non so decidermi ad allontanarmi e per un attimo scorgo la mia figura riflessa sul vetro. Ho in mano i cuscini da spiumacciare ma li appoggio, allontanandoli e con lo sguardo seguo i contorni di me. 
Lascio che sia, non giudico. Ripercorro di nuovo ogni linea, sorrido e mi riconosco.


***
Periodo di zuppe, caldissime, da scottarsi la lingua, come piacciono a me, e da soffiarci un po' sopra proprio come fanno i bambini. 
Ho aggiunto solo una o due fette di pane posato, neppure tostato, non c'era tempo, era troppa la voglia di sedermi a tavola e gustarmela in silenzio, come una preghiera. 
E così sia.


Lentil soup



Ingredienti per 4 persone:

200/250 g di lenticchie verdi
1/2 cipolla bianca
1 o 2 carote gialle
1 patata dolce
brodo vegetale q.b.
1 foglia di alloro
olio extravergine d'oliva
sale

Procedimento

- Sciacquate le lenticchie, affettate la cipolla, pelate la carota e la patata dolce e tagliatele a rondelle e a cubetti. 
- Preparate a parte del brodo vegetale con una costa di sedano, carota e cipolla, senza sale.
- In una casseruola fate scaldare 3 cucchiai di olio, unitevi la cipolla e lasciate che cuocia dolcemente per qualche minuto, poi aggiungete le rondelle di carota e i dadini di patata dolce, fate rosolare bene in modo che si insaporiscano.
- Nella casseruola aggiungete adesso le lenticchie e la foglia di alloro, mescolate e versate il brodo caldo, fino a coprire a filo gli ingredienti. Se necessario durante la cottura aggiungetene un mestolo o due in più.
- Portate a bollore e proseguite la cottura per 25 minuti, abbassando la fiamma. 
- Salate solo alla fine.

Servite la zuppa aggiungendo solo un filo d'olio e a chi piace una macinata di pepe.

* per una maggiore croccantezza delle verdure, tenetene da parte alcune che farete saltare in padella con un filo d'olio e aggiungerete alla fine a guarnizione del piatto. 


lentil soup


Alla prossima
Pippi




martedì 14 novembre 2017

Gelato al cacao e nocciole


gelato al cacao e nocciole web-1997


Riappropriarmi del tempo. 
Ecco quello che devo fare.

Lasciare per qualche istante che la vita sia, senza cercare di imbrigliarla a tutti i costi, per sembrare di essere chi o raggiungere chissà cosa poi, se tutto quello che sono e voglio è qui, vicino e dentro di me.

Allora stringo al petto Leopoldo e mi siedo con lui al sole, avvolti nello stesso maglione, guardando le foglie secche che cavalcando il vento, volano leggere da una parte all'altra.
E respiro. 

***

Da quando mi è stata regalata la gelatiera, circa un annetto fa, mi sono cimentata in gelati buoni, ma troppo 'pesanti' e soprattutto senza ottenere la cremosità classica del vero gelato artigianale e quell'equilibrio esatto degli ingredienti che ne fanno certamente la differenza. 
Soprattutto ero stanca, al momento di servirli, una volta usciti dal congelatore, di dover utilizzare martello e scalpello, per sporzionarli.. 

Mi son guardata un po' intorno poi mi sono venuti in mente  Claudio ed Eva del blog Fables de Sucre. Le loro ricette sono una vera garanzia di riuscita e di professionalità e Claudio è un esperto gelatiere. Mi sono quindi affidata a loro.

Per questa volta ho scelto una base al latte avendo la sensazione di ottenere un gelato più 'leggero' e quietare il mio senso di colpa.

Non spaventatevi per gli ingredienti 'strani' tipo farina di semi di carrube, destrosio e latte in polvere, perché si trovano tranquillamente in vendita su internet, io non ho avuto alcuna difficoltà e ti arrivano comodamente a casa senza doverne comprare quantità industriali.

Vi consiglio comunque, prima di partire, di leggere con attenzione il post di Claudio sui gelati fatti in casa, seguendo il link che vi ho messo sopra, perché troverete un articolo molto esauriente e spiegazioni dettagliate per confezionare gelati buonissimi e genuini.

Per il momento vi lascio la ricetta del gelato al cacao di Claudio a cui ho aggiunto semplicemente delle nocciole tostate e soprattutto del cioccolato fondente tritato, perché, come saprete benissimo ormai, ne ho ancora la casa piena.😉


home made cocoa ice cream


Ingredienti per circa 750 g di gelato per gelatiera auto refrigerante.

Base al latte.
Ingredienti secchi o in polvere:

120 g di zucchero
11 g di destrosio
30 g di latte in polvere
4 g di farina di semi di carrube

Ingredienti liquidi

 435 g di latte fresco
150 g di panna freschissima

Per aromatizzare la base:
37 g di cacao in polvere non zuccherato
40 g di nocciole tostate
cioccolato fondente al 70% q.b (una manciatina)

Procedimento
1) In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: lo zucchero, il destrosio, il latte in polvere e la farina di semi di carrube. 
2) In una casseruola mescolate invece il latte e la panna, mettete su fiamma moderata e scaldate.
3) Al primissimo bollore togliete dal fuoco e versate questo composto sopra gli ingredienti in polvere mescolando con una frusta in modo da eliminare eventuali grumi. 
4) Travasate il composto ottenuto di nuovo nella casseruola e rimettete sul fuoco. Utilizzando un termometro digitale per alimenti, controllate la temperatura, dovrà arrivare a 85°C che dovrete cercare di mantenere per almeno due minuti, regolando la fiamma di conseguenza (temperatura di alta pastorizzazione significa che mantenendo la miscela di latte e panna a questa temperatura, da 2 a 7 minuti, si elimina la maggior parte della carica batterica presente nei liquidi alimentari, sempre che poi, successivamente, a raffreddiate il più rapidamente possibile il composto per evitare che i batteri residui prolifichino nuovamente). 
5) In una ciotola pulita setacciate il cacao, versatevi sopra un mestolo o due di composto a base latte caldo, mescolate bene e poi versatevi tutto il resto del liquido.
6) Con un mixer ad immersione emulsionate il composto per 2 minuti.
7) Mettete a raffreddare il più rapidamente possibile questa base, meglio sarebbe in un abbattitore casalingo oppure, come ho fatto io, immergendo la ciotola, in una più grande, colma di acqua e ghiaccio, poi, trasferite il tutto in frigorifero e lasciate maturare una notte intera. 
8) Il giorno dopo, trasferite il composto che sarà diventato cremoso, nel cestello della vostra gelatiera azionate il programma di mantecazione per circa 45/50 minuti o comunque seguite le indicazioni del produttore.
9) Quando mancano pochi minuti alla fine del programma, tritate grossolanamente le nocciole, e il cioccolato fondente, fermate per qualche secondo la gelatiera, aggiungeteli al gelato, richiudete il coperchio e riavviate in modo da mescolarli bene.
10) Versate poi il gelato in un contenitore ben freddo, meglio se tenuto in freezer per una mezz'oretta, chiudete ermeticamente e riponete in freezer per qualche ora prima di servirlo.


home made cocoa ice cream

Alla prossima ricetta, vi scalderà il cuore promesso 😉
Pippi


venerdì 10 novembre 2017

Crema alla zucca con crumble di meringa - Un po' di sale in zucca -


Crema alla zucca - Un po' di sale in zucca

La betulla, in fondo al giardino è da sempre la mia preferita. 
D'estate adoro sedermi sotto di lei per godermi la frescura del suo fogliame fitto, di un verde intenso, mentre nei pomeriggi d'autunno, quando le foglie sono ormai ingiallite e più rade, il sole tiepido, filtra attraverso i suoi rami bianchi, nodosi e quasi del tutto nudi, arrivando a toccarti leggero e delicato, come una mano che ti accarezza per scaldarti  gli occhi e il cuore. Potrei rimanere qui, seduta con la schiena appoggiata al suo tronco, ore ed ore. 

Poco più avanti, invece, il cespuglio di rose sembra farsi beffe del cambio di stagione esibendo qua e là, boccioli di un rosa pallido, raccolti in piccoli mazzi.

Ma la sorpresa  vera, di questo strano autunno, dolce più che mai, sono le piante di zucca, per le quali si sa, non esistono barriere né confini, che spavalde ed esuberanti con i loro rami sinuosi e il fogliame vistoso, si sono spinte, dall'orto del vicino, oltre la recinzione, sistemandosi perfettamente sulla mia legnaia, regalandomi ben 4 zucche stupende!

E se di zucca si tratta non potevo certo non parlarvi, di nuovo, di un libro che di ricette dedicate alla zucca ne contiene ben cinquanta. 
Per la prima volta, ho smesso i panni di fotografa, anche se la macchina è rimasta sempre accanto a me e mi sono occupata quasi esclusivamente della stesura dei testi. Un lavoro intenso, di ricerca e studio che mi ha dato molta soddisfazione.


'Un po' di sale in zucca' (Editore Reda&Co) lo potete trovare in vendita sul sito di Cubo Images o su Amazon.it o nelle migliori librerie. 


Un po' di sale in zuccaeditore : Reda&Co



Quella che vi presento oggi è una delle 50 ricette, nonché uno dei miei tre contributi, anche fotografici, al libro.
E' un dessert semplicissimo ma di grande effetto, per la ricetta delle meringhe, se volete farle in casa potete andare qui in un mio vecchio post dedicato alla pavlova ed aggiungere al composto di albumi ben montati, qualche cucchiaio di cacao setacciato.

Meringhe al cacao

Ingredienti per 4 porzioni:

300 g di polpa di zucca
500 ml di latte
120 g di zucchero
1 stecca di cannella
4 tuorli
70 g di amido di mais
1 noce di burro
4 cucchiai di yogurt greco al naturale
4 meringhe


zucche

Procedimento
Tagliate la polpa di zucca a dadini e cuocetela a vapore per circa 20 minuti.
Schiacciatela con una forchetta in modo da ottenere una purea e fatela raffreddare.
Nel frattempo preparate la crema: mettete a scaldare il latte con un paio di cucchiai di zucchero e la stecca di cannella, in una ciotola, lavorate i tuorli con il resto  dello zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete l'amido di mais incorporandolo bene.
Quando il latte sarà caldo, versatene un mestolo nella crema di uova mescolando continuamente, poi aggiungete anche il resto, togliendo la stecca di cannella.
Trasferite la crema nella casseruola e portate ad ebollizione, mescolando.
Quando la crema si sarà addensata, togliete dal fuoco e trasferitela in una ciotola, unitevi la noce di burro, la purea di zucca, mescolate e fate  raffreddare rapidamente immergendo la ciotola in acqua e ghiaccio e coprendo la crema con una pellicola alimentare a contatto con la superficie, in modo che non si formi la pellicina.
Quando la crema si sarà raffreddata, mettetela in frigorifero per alcune ore, servitela in coppette singole e guarnite con un cucchiaio di yogurt e le meringhe sbriciolate.

Crema alla zucca - Un po' di sale in zucca

Alla prossima ricetta 
Pippi





giovedì 5 ottobre 2017

Pappa al pomodoro



Pappa al pomodoro - web-2981-2 bis


So bene di non raccontarvi nulla di nuovo, oggi, ed il mio, sarà l'ennesimo post, sul web, dedicato alla pappa al pomodoro. Pazienza.

Non ho nemmeno tentato di inventarmi una versione abbastanza 'strana', per attirare l'attenzione.

Tra l'altro, la propongo in una veste quasi invernale, a parte il basilico che cresce ancora bene sul davanzale e i pomodorini che vedete in foto, gli ultimi, belli maturi, raccolti delle piante che ho nei vasi in veranda.
E' una semplicissima pappa al pomodoro, preparata con ingredienti che si comprano al supermercato, perché si sa, non tutti possono cuocere chili e chili di conserva per affrontare la stagione invernale.

E' una zuppa 'democratica', costa poco, chiunque la può fare, anche chi non sa cucinare, nasce per non buttar via il pane raffermo ma rende felici tutti, già dal primo assaggio.

Voci ufficiali indicherebbero, categoricamente, di non utilizzare il parmigiano per condirla. Direi che possiamo sdoganarla tranquillamente da questi dettami: se vi piace con il formaggio, aggiungetelo senza remore, tanto a casa nessuno verrà a sgridarvi con l'indice puntato.

Certo è che durante l'estate conviene farla con i pomodori freschi che costano meno e son più gustosi, usate cipolla o cipollotti freschi e tanto basilico; d'inverno basterà una buona conserva, anche della grande distribuzione (pomodori pelati da spezzettare, passata o polpa di pomodoro, insomma quello che avete in dispensa o trovate più comodo usare), insaporite con la salvia al posto del basilico e, se volete, potete affettare un porro al posto della cipolla, per un gusto più delicato. 

A fine cottura conditela con un bel giro d'olio extravergine d'oliva e, fidatevi, con o senza formaggio, sarà comunque squisita.

Dedico questo post a mia mamma perché è lei che, di tanto in tanto, rimette in circolo, certe ricette 'dimenticate' scatenando una sorta di reazione a catena in famiglia. Quest'estate, infatti, nelle nostre serate in giardino, non è mai mancata una ciotolina di pappa al pomodoro tiepida, per aprire il cuore e lo stomaco degli invitati.

p.s. per la decorazione del piatto ho semplicemente arrostito per qualche minuto i pomodorini in forno e saltato in padella delle rondelle di porro. 


Pappa al pomodoro


Ingredienti per 4/6 persone:

4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 spicchi di aglio
1 porro, lavato e affettato sottilmente
850 g di passata di pomodoro 
1,2 l di brodo vegetale o acqua bollente
300 g di pane posato (io ho utilizzato del pane semi integrale)
sale
zucchero
foglie di basilico
parmigiano reggiano grattugiato
altro olio extravergine d'oliva per il condimento finale a piacere

Procedimento
Nella pentola di coccio (se l'avete altrimenti va bene una casseruola in acciaio) scaldate l'olio con l'aglio sbucciato e schiacciato senza farlo bruciare ma solo dorare leggermente, giusto il tempo di insaporire l'olio. Unite le rondelle di porro e lasciate che appassiscano dolcemente mescolando con un cucchiaio di legno (al posto del porro che dona un gusto più delicato, potete usare una piccola cipolla tritata o affettata ).
Versate la passata di pomodoro, salate e aggiungete un cucchiaino di zucchero, qualche foglia di basilico, versate anche un pochino di brodo bollente e fate sobbollire per una decina di minuti.
Nel frattempo tagliate il pane posato a fette sottili, sottili, immergetele nel sugo e allungate con il brodo rimanente. Continuate a cuocere, mescolando di tanto in tanto per una mezz'oretta.  Il pane piano piano si disfarà del tutto.
A fine cottura togliete dal fuoco, aggiungete ancora qualche foglia di basilico fresco e lasciate riposare per qualche ora.
Il riposo, secondo me, è il segreto per questa zuppa. Preparatela la sera per il pranzo del giorno dopo o la mattina per la cena della sera, noterete la differenza, sarà più pastosa al contatto con il palato e i vari sapori ben amalgamati tra loro.

Poco prima di servirla, scaldatela su fiamma leggera, allungatela con un goccino di brodo se necessario o acqua bollente e mescolate di nuovo, poi togliete dal fuoco, distribuitela nei piatti, condite con un filo d'olio, del parmigiano reggiano grattugiato e una fogliolina di basilico.


Pappa al pomodoro